Per anni avevo sognato di fare un viaggio in India. Era uno di quei desideri rimasti lì, in sospeso, alimentati da immagini, racconti, documentari, fotografie viste sui libri e quell’idea un po’ romantica di un paese enorme, caotico, spirituale, imprevedibile.
Una ventina di anni fa, finalmente, sono riuscito a organizzarmi e partire.
Il mio programma era semplice, almeno sulla carta: vedere tutto ciò che potevo nel minor tempo possibile. Non volevo fare una vacanza lenta, da resort e visite guidate comode. Volevo muovermi, attraversare posti diversi, passare dalle grandi metropoli alle città più piccole, dai mercati pieni di rumore alle strade polverose, dai templi ai quartieri dove la vita scorreva senza preoccuparsi troppo dei turisti.
Insomma, volevo vedere l’India vera, o almeno quella che riuscivo a cogliere con i miei occhi.
Durante una tappa in una piccola cittadina del Nord del Paese, mi sono ritrovato dentro una scena che ancora oggi, a distanza di anni, mi sembra quasi inventata.
Lascia un commento