Diversi anni fa siamo partiti in comitiva per una vacanza on the road in Marocco.

Già all’inizio del viaggio abbiamo capito una cosa: in quel paese le strade dritte praticamente non esistono. Si piegano, si arrotolano, ondeggiano avanti e indietro senza sosta.

Così, poche ore dopo la partenza da Marrakech, appena arrivati sulle strade che attraversano le montagne dell’Atlante, ho iniziato a sentire una nausea fortissima.

La strada saliva lungo la montagna in un continuo susseguirsi di tornanti stretti, affacciati su una scarpata ripida, senza corsia di emergenza e, soprattutto, senza un punto decente in cui fermarsi.

Ho resistito finché ho potuto, poi mi sono arreso alla realtà: ho abbassato il finestrino e ho vomitato fuori dalla macchina in corsa, mentre continuavamo a salire tra le montagne.