Sono partito convinto di fare il viaggio della vita.
Weekend low cost a Budapest trovato su un gruppo Facebook: volo a 19 euro, appartamento “in pieno centro”, recensioni entusiaste e foto così belle che sembravano fatte dall’ufficio turismo ungherese.
Il problema è che le foto probabilmente erano davvero dell’ufficio turismo ungherese. Non dell’appartamento.
Atterro la sera con la mia ragazza. Apriamo Maps, facciamo quaranta minuti a piedi trascinando il trolley sui sanpietrini e arriviamo davanti al palazzo. Già lì qualche dubbio:
portone mezzo sfondato, citofoni strappati, un uomo in canottiera che fumava guardandoci come se sapesse già tutto.
Apriamo la porta dell’appartamento e capiamo immediatamente di essere stati truffati.
Nelle foto c’era una cucina moderna. Dal vivo c’era un fornello da campeggio appoggiato su una sedia.
Il “letto matrimoniale king size” era un divano pieghevole inclinato verso sinistra. Dormirci sopra era come cercare di riposare dentro una frana.
Ma il momento peggiore arriva col bagno.
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