Primo viaggio da solo all’estero, destinazione Creta.

La tragedia comincia in spiaggia: faccio un bagno di 7 minuti e quando torno trovo solo l’asciugamano. Tutto sparito: portafoglio, carte, soldi, chiave dell’hotel, chiave dello scooter, documenti. Mi resta solo il vecchio telefono da battaglia con il 12% di batteria e una faccia da idiota stampata in HD.

Corro in hotel, scalzo e bagnato. La receptionist mi guarda come se fosse martedì e io il terzo turista scemo della giornata. “New key? Fifty euro.” Certo, peccato che i miei cinquanta euro stessero già brindando a ouzo nelle mani del ladro.

Poi la polizia. L’agente, senza nemmeno chiedere i dettagli, tira fuori un modulo già pronto: “Turista derubato”. Alla voce “oggetti sottratti” scrive “ALL”. Firma, timbro e via. Il massimo della partecipazione emotiva.

La sera mi compro al distributore automatico un pacchetto di crackers con le monete superstiti. Ceno in camera, guardando il soffitto, e mi sembra già una sconfitta epocale.

La mattina vado al consolato onorario, convinto che abbiano un protocollo speciale per casi come il mio. Invece vengo accolto come lo zio ubriaco a Natale: pacchetta sulla spalla e un “Eh, queste cose succedono. Serve un documento provvisorio, l’ETD.”

Perfetto, se non fosse che per averlo servono:
– due fototessere recenti (inesistenti),
– la denuncia della polizia (quella sì, velocissima),
– un modulo compilato (ma non avevo neppure una penna).