ORA 6 E 12 MINUTI: ORDIZIA, FINALMENTE
Arrivo a Ordizia con oltre quattro ore di ritardo, spettinata, stanca, mentalmente invecchiata di cinque anni.
Il mio capo mi guarda come si guarda un naufrago.
Io gli dico:
«La prossima volta faccio prima a venire a piedi.»
E lui:
«Su questo, purtroppo, non posso darti torto.»
Ricapitolando:
Sono partita da Irun per una riunione di 40 minuti.
Sono finita:
– a Tolosa
– ostaggio per ore
– su un treno che credeva più in Google Maps che in se stesso
– con una crisi esistenziale e una fame che prendeva decisioni autonome
L’unica cosa che ha funzionato perfettamente?
Il mio biglietto elettronico.
Quello sì che non ha sbagliato mai.