Una sera, mentre ci affrettiamo verso l’ingresso del palazzo, un ragazzo ci taglia la strada con la grazia di un felino ansioso.

«Amigo, last chance. Good price.»

Ultima chance anche per noi: siamo praticamente scappati dentro casa come se avessimo visto l’uomo nero.

Il giorno dopo: ostaggi del quartiere

Dal centro città eravamo lontani anni luce: per arrivarci serviva:

  • metro

  • cambio metro

  • preghiere

  • forse un miracolo mariano

Il problema non era il tragitto, era uscire di casa senza essere presi d’assalto dalla compagnia dello spaccio.

Una volta siamo rimasti chiusi dentro due ore, facendo turni alla finestra per verificare “se la zona era libera”.
Indovinate? Non lo era mai.

L’ultima sera: il momento della verità

Torniamo al quartiere e vediamo una scena surreale:
una pattuglia di polizia, tre uomini ammanettati… e uno dei ragazzi che, la sera prima, ci aveva proposto “l’offerta del giorno”.

Ci guardiamo.
La nostra vacanza si conclude così: con la consapevolezza che avevamo affittato un appartamento al confine tra Narcos e Benvenuti al Sud.

Il rientro: la promessa

Sul volo di ritorno ci siamo giurati che, per le vacanze future, avremmo usato almeno TRE criteri di scelta:

  • prezzo

  • zona

  • l’assenza di spacciatori sotto casa che ti salutano più spesso dei tuoi parenti

Promessa che abbiamo rispettato?
Ovviamente no.
Ma quello è un altro Viaggio da Incubo.