Alle sei del mattino, la padrona di casa ha bussato con forza:
“Bus! Bus! Arriva bus!”
Ci siamo vestiti in trenta secondi e usciti di corsa.
Ovviamente, nessun bus è mai arrivato.
Abbiamo aspettato tre ore, finché abbiamo capito che volevano solo liberare la stanza per… nuovi clienti.
Il giorno dopo siamo riusciti finalmente a ripartire, distrutti ma vivi, diretti verso la costa. Ci eravamo ripromessi che niente ci avrebbe più spaventato.
Poi, in Malawi, un ippopotamo ci ha rovesciato la canoa in acque piene di coccodrilli. E qualche settimana dopo, un serpente ci è caduto sul letto dal soffitto.
A quel punto ho capito che l’universo voleva testare la nostra pazienza. E noi, ostinati, abbiamo continuato a dirci che “tutto serve per fare esperienza”.
Ora, quando racconto quella storia, la gente sgrana gli occhi e dice:
“Io al vostro posto sarei scappato a casa!”
Ma la verità è che, nonostante tutto, il Malawi resta uno dei posti più belli che abbiamo mai visto.
Solo che la prossima volta, giuro, prenoto un volo.
E un hotel senza serpenti.