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	<title>Viaggi da incubo</title>
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	<description>Viaggi da Incubo</description>
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		<title>Partire per la montagna e dimenticare i pantaloni da neve: una storia vera</title>
		<link>https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/24/partire-per-la-montagna-e-dimenticare-i-pantaloni-da-neve-una-storia-vera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si organizza una vacanza sulla neve, ci sono alcune cose che non dovrebbero mai mancare: scarponi, guanti, giacca termica e, possibilmente, pantaloni da neve. Possibilmente. Perché durante un weekend natalizio in montagna io e il mio compagno siamo riusciti... <a class="more-link" href="https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/24/partire-per-la-montagna-e-dimenticare-i-pantaloni-da-neve-una-storia-vera/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Quando si organizza una vacanza sulla neve, ci sono alcune cose che non dovrebbero mai mancare: scarponi, guanti, giacca termica e, possibilmente, pantaloni da neve.</p>
<p>Possibilmente.</p>
<p>Perché durante un weekend natalizio in montagna io e il mio compagno siamo riusciti a dimenticare proprio quelli.</p>
<p>La scena è stata degna di una commedia.</p>
<p>Arriviamo alla baita, scarichiamo le valigie, ammiriamo il paesaggio innevato e lui, tutto entusiasta, apre il borsone.</p>
<p>Dopo pochi secondi alza la testa.</p>
<p>«Non trovo i pantaloni da neve.»</p>
<p>Controlliamo una volta.</p>
<p>Due volte.</p>
<p>Tre volte.</p>
<p>Niente.</p>
<p>Erano rimasti a casa.</p>
<p>E siccome era Natale, la situazione era persino peggiore del previsto: negozi chiusi, centri commerciali chiusi, noleggi chiusi. In pratica l&#8217;unica cosa aperta era il nostro livello di disperazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sono rimasta incastrata in uno scivolo sospeso sull&#8217;oceano davanti a tutta la nave</title>
		<link>https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/21/sono-rimasta-incastrata-in-uno-scivolo-sospeso-sulloceano-davanti-a-tutta-la-nave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 15:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Se qualcuno mi avesse detto che il momento più umiliante della mia vacanza in crociera sarebbe avvenuto in costume da bagno, dentro un tubo di plastica e davanti a centinaia di sconosciuti, probabilmente non ci avrei creduto. E invece. Era... <a class="more-link" href="https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/21/sono-rimasta-incastrata-in-uno-scivolo-sospeso-sulloceano-davanti-a-tutta-la-nave/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="86" data-end="311">Se qualcuno mi avesse detto che il momento più umiliante della mia vacanza in crociera sarebbe avvenuto in costume da bagno, dentro un tubo di plastica e davanti a centinaia di sconosciuti, probabilmente non ci avrei creduto.</p>
<p data-start="313" data-end="322">E invece.</p>
<p data-start="324" data-end="526">Era il terzo giorno di navigazione. Sole splendido, mare calmissimo e quella sensazione meravigliosa che si prova quando l&#8217;unica decisione importante della giornata è scegliere tra un buffet e un altro.</p>
<p data-start="574" data-end="837">Stavo passeggiando sul ponte quando ho notato una delle attrazioni più popolari della nave: uno scivolo gigantesco che, in alcuni punti, sporgeva addirittura oltre il bordo, lasciando intravedere l&#8217;oceano sotto i piedi.</p>
<p data-start="839" data-end="864">Sembrava divertentissimo.</p>
<p data-start="866" data-end="970">Mentre osservavo le persone uscire ridendo all&#8217;arrivo, una coppia incontrata a bordo mi lanciò la sfida.</p>
<p data-start="972" data-end="995">«Non avrai mica paura?»</p>
<p data-start="997" data-end="1011">Errore fatale.</p>
<p data-start="1013" data-end="1043">Dieci minuti dopo ero in fila.</p>
<p data-start="1045" data-end="1275">Quando arrivò il mio turno, mi lasciai scivolare nel tubo convinta che nel giro di pochi secondi sarei arrivata in fondo. Per un attimo fu anche divertente: curve, velocità e il mare che compariva attraverso le pareti trasparenti.</p>
<p data-start="1045" data-end="1275">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dovevo andare a Nizza. Sono finita a Tunisi.</title>
		<link>https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/20/dovevo-andare-a-nizza-sono-finita-a-tunisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 15:01:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando racconto questa storia, la gente pensa sempre che stia esagerando. «Ma dai, impossibile. Come fai a salire sull&#8217;aereo sbagliato?» È esattamente quello che pensavo anch&#8217;io. Prima che succedesse a me. Era uno di quei viaggi organizzati nei minimi dettagli.... <a class="more-link" href="https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/20/dovevo-andare-a-nizza-sono-finita-a-tunisi/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="48" data-end="121">Quando racconto questa storia, la gente pensa sempre che stia esagerando.</p>
<p data-start="123" data-end="185">«Ma dai, impossibile. Come fai a salire sull&#8217;aereo sbagliato?»</p>
<p data-start="187" data-end="255">È esattamente quello che pensavo anch&#8217;io. Prima che succedesse a me.</p>
<p data-start="257" data-end="618">Era uno di quei viaggi organizzati nei minimi dettagli. Avevo bisogno di staccare qualche giorno e mi ero concessa una breve fuga a Nizza: albergo prenotato da mesi, ristoranti salvati nelle note del telefono, una cartella piena di screenshot e persino una lista delle cose da vedere in ordine di distanza, perché sì, quando parto divento leggermente ossessiva.</p>
<p data-start="620" data-end="661">La mattina del volo, però, ero distrutta.</p>
<p data-start="663" data-end="833">Mi ero alzata prima dell&#8217;alba, avevo dormito poco e avevo passato il tragitto verso l&#8217;aeroporto con un unico pensiero in testa: trovare il mio posto sull&#8217;aereo e dormire.</p>
<p data-start="835" data-end="869">Per questo non diedi peso a nulla.</p>
<p data-start="871" data-end="893">Non al gate affollato.</p>
<p data-start="895" data-end="943">Non alle conversazioni che sentivo attorno a me.</p>
<p data-start="945" data-end="994">Non agli annunci che uscivano dagli altoparlanti.</p>
<p data-start="996" data-end="1135">Mostrai il documento, passai il controllo e salii a bordo convinta che, nel giro di un paio d&#8217;ore, avrei visto il mare della Costa Azzurra.</p>
<p data-start="1137" data-end="1211">Mi sistemai vicino al finestrino, infilai le cuffiette e chiusi gli occhi.</p>
<p data-start="1213" data-end="1301">Il problema è che, quando finalmente li riaprii, iniziai ad avere una strana sensazione.</p>
<p data-start="1303" data-end="1331">Non era qualcosa di preciso.</p>
<p data-start="1303" data-end="1331">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Peggior Bagno d&#8217;Hotel Mai Provato: Tecnologia 1, Igiene 0</title>
		<link>https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/11/il-peggior-bagno-dhotel-mai-provato-tecnologia-1-igiene-0/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:01:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante un viaggio a Madrid prenotiamo un hotel che online si presentava come una struttura “minimalista e moderna”. Le foto mostravano un bagno da rivista di design: vetri fumé, luci LED soffuse, rubinetteria futuristica e quell&#8217;estetica nordica che ti fa... <a class="more-link" href="https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/11/il-peggior-bagno-dhotel-mai-provato-tecnologia-1-igiene-0/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p class="isSelectedEnd">Durante un viaggio a Madrid prenotiamo un hotel che online si presentava come una struttura “minimalista e moderna”. Le foto mostravano un bagno da rivista di design: vetri fumé, luci LED soffuse, rubinetteria futuristica e quell&#8217;estetica nordica che ti fa pensare che chiunque ci abbia soggiornato sia uscito più elegante di come era entrato.</p>
<p class="isSelectedEnd">La realtà, però, era leggermente diversa.</p>
<p class="isSelectedEnd">Entriamo in camera e ci troviamo davanti un bagno che sembrava progettato da un architetto depresso durante una crisi esistenziale, con un budget composto esclusivamente da vetro e sofferenza.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il primo campanello d&#8217;allarme arriva subito.</p>
<p class="isSelectedEnd">La porta del bagno non si chiude.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ma nemmeno si apre del tutto.</p>
<p class="isSelectedEnd">È una lastra di vetro scorrevole bloccata permanentemente a metà corsa, una soluzione che garantisce la privacy solo alle persone già unite da anni di terapia di coppia o da un evento traumatico condiviso.</p>
<p class="isSelectedEnd">Decidiamo di ignorare il problema e lavarci le mani.</p>
<p class="isSelectedEnd">Apriamo il rubinetto.</p>
<p>Niente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il viaggio in Groenlandia che mi ha fatto vedere le vacanze in modo diverso</title>
		<link>https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/10/il-viaggio-in-groenlandia-che-mi-ha-fatto-vedere-le-vacanze-in-modo-diverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 17:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Non sono mai stata una grande amante del turismo tradizionale. Le classiche vacanze in spiaggia, con file di ombrelloni e folle di turisti sdraiati al sole, non mi hanno mai attirata particolarmente. Capisco perfettamente perché per molti italiani il mare... <a class="more-link" href="https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/10/il-viaggio-in-groenlandia-che-mi-ha-fatto-vedere-le-vacanze-in-modo-diverso/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="79" data-end="278">Non sono mai stata una grande amante del turismo tradizionale. Le classiche vacanze in spiaggia, con file di ombrelloni e folle di turisti sdraiati al sole, non mi hanno mai attirata particolarmente.</p>
<p data-start="280" data-end="564">Capisco perfettamente perché per molti italiani il mare rappresenti la scelta più semplice e rassicurante per le ferie, ma avendo pochi giorni di vacanza a disposizione ho sempre preferito investirli in luoghi che sognavo davvero di vedere, piuttosto che seguire le mete più popolari.</p>
<p data-start="566" data-end="761">Per questo, una decina di anni fa, sono finalmente riuscita a convincere il mio compagno a partire con me per un viaggio in Groenlandia, una destinazione che desideravo visitare da tutta la vita.</p>
<p data-start="763" data-end="1071">Non era stato facile trovare qualcuno disposto a seguirmi. Tra i costi elevati, i lunghi trasferimenti e la logistica complicata, la Groenlandia non è esattamente una meta da prenotare all&#8217;ultimo momento. Bisogna mettere in conto voli, coincidenze e parecchie ore di viaggio prima di arrivare a destinazione.</p>
<p data-start="1073" data-end="1253">Una volta arrivati, però, il paesaggio ripagava ogni fatica: iceberg giganteschi, fiordi spettacolari, villaggi isolati e una sensazione di spazio infinito difficile da descrivere.</p>
<p data-start="1255" data-end="1310">Per me era esattamente il viaggio che avevo immaginato.</p>
<p data-start="1312" data-end="1374">Per il mio compagno, invece, la situazione era un po&#8217; diversa.</p>
<p data-start="1312" data-end="1374">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capodanno a Cortina: la gita rilassante che ci è costata 120 euro (e qualche anno di vita)</title>
		<link>https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/09/capodanno-a-cortina-la-gita-rilassante-che-ci-e-costata-120-euro-e-qualche-anno-di-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Correva l’anno 2014. Io e la mia amica ci eravamo appena separate entrambe. Niente cenoni glamour, niente locali alla moda, niente countdown con lo spumante in mano. Il 31 dicembre lo abbiamo passato da vere mamme single: pigiama, bambini piccoli,... <a class="more-link" href="https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/09/capodanno-a-cortina-la-gita-rilassante-che-ci-e-costata-120-euro-e-qualche-anno-di-vita/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="94" data-end="259">Correva l’anno 2014. Io e la mia amica ci eravamo appena separate entrambe. Niente cenoni glamour, niente locali alla moda, niente countdown con lo spumante in mano.</p>
<p data-start="261" data-end="549">Il 31 dicembre lo abbiamo passato da vere mamme single: pigiama, bambini piccoli, cartoni animati in sottofondo e brindisi sussurrati per non svegliare nessuno. A mezzanotte eravamo più preoccupate di evitare una costruzione Lego sotto il piede che di esprimere desideri per l’anno nuovo.</p>
<p data-start="551" data-end="721">Così il 1° gennaio decidiamo di regalarci una giornata tutta nostra. Destinazione: Cortina d’Ampezzo. Una gita tra neve, montagne e libertà temporanea dai doveri materni.</p>
<p data-start="723" data-end="772">L’universo, però, aveva già cercato di avvisarci.</p>
<p data-start="774" data-end="986">Prima ancora di uscire di casa riesco a rompere l’iPad mentre cerco le chiavi dell’auto. Un evento che qualsiasi persona razionale avrebbe interpretato come un chiaro segnale cosmico del tipo: “Resta sul divano”.</p>
<p data-start="988" data-end="1018">Noi invece partiamo lo stesso.</p>
<p data-start="988" data-end="1018">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ostello a Barcellona: La Notte Più Lunga della Mia Vita</title>
		<link>https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/05/ostello-a-barcellona-la-notte-piu-lunga-della-mia-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante un viaggio a Barcellona avevo deciso di risparmiare sull&#8217;alloggio prenotando un ostello vicino al centro. Le recensioni promettevano un ambiente vivace, internazionale e perfetto per chi ama conoscere persone nuove. Dopo una giornata trascorsa tra la Rambla, il Quartiere... <a class="more-link" href="https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/05/ostello-a-barcellona-la-notte-piu-lunga-della-mia-vita/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="177" data-end="400">Durante un viaggio a Barcellona avevo deciso di risparmiare sull&#8217;alloggio prenotando un ostello vicino al centro. Le recensioni promettevano un ambiente vivace, internazionale e perfetto per chi ama conoscere persone nuove.</p>
<p data-start="402" data-end="630">Dopo una giornata trascorsa tra la Rambla, il Quartiere Gotico e chilometri macinati sotto il sole, sono arrivata all&#8217;ostello poco dopo le dieci e mezza di sera. Avevo un solo desiderio: una doccia veloce e qualche ora di sonno.</p>
<p data-start="632" data-end="721">I miei piani sono naufragati nel momento stesso in cui ho aperto la porta del dormitorio.</p>
<p data-start="723" data-end="775">Sono stata investita da tre cose contemporaneamente.</p>
<p data-start="723" data-end="775">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando i vicini di campeggio trasformano la tua vacanza in un incubo</title>
		<link>https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/03/quando-i-vicini-di-campeggio-trasformano-la-tua-vacanza-in-un-incubo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 23:40:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.viaggidaincubo.it/?p=1166</guid>

					<description><![CDATA[Quando abbiamo prenotato quella vacanza sul lago di Garda, avevamo un solo obiettivo: rilassarci. Natura, silenzio, colazioni lente vista lago e qualche giorno lontano da tutto. Avevamo scelto un bungalow in un campeggio immerso nel verde. O almeno così dicevano... <a class="more-link" href="https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/03/quando-i-vicini-di-campeggio-trasformano-la-tua-vacanza-in-un-incubo/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p>Quando abbiamo prenotato quella vacanza sul lago di Garda, avevamo un solo obiettivo: rilassarci.</p>
<p>Natura, silenzio, colazioni lente vista lago e qualche giorno lontano da tutto.</p>
<p>Avevamo scelto un bungalow in un campeggio immerso nel verde. O almeno così dicevano le foto.</p>
<p>Peccato che il concetto di &#8220;bungalow&#8221; fosse piuttosto elastico: in pratica una roulotte leggermente migliorata, separata dai vicini da una sottile barriera di plastica e da una siepe che aveva chiaramente rinunciato a vivere anni prima.</p>
<p>La prima mattina, alle 5:47 precise, siamo stati svegliati da quello che sembrava un remix techno dell&#8217;inno nazionale tedesco sparato a volume da festival.</p>
<p>Pensavamo fosse un incidente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marocco: vomito on the road</title>
		<link>https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/02/marocco-vomito-on-the-road/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 11:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Diversi anni fa siamo partiti in comitiva per una vacanza on the road in Marocco. Già all’inizio del viaggio abbiamo capito una cosa: in quel paese le strade dritte praticamente non esistono. Si piegano, si arrotolano, ondeggiano avanti e indietro... <a class="more-link" href="https://www.viaggidaincubo.it/2026/06/02/marocco-vomito-on-the-road/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="0" data-end="81">Diversi anni fa siamo partiti in comitiva per una vacanza on the road in Marocco.</p>
<p data-start="83" data-end="261">Già all’inizio del viaggio abbiamo capito una cosa: in quel paese le strade dritte praticamente non esistono. Si piegano, si arrotolano, ondeggiano avanti e indietro senza sosta.</p>
<p data-start="263" data-end="426">Così, poche ore dopo la partenza da Marrakech, appena arrivati sulle strade che attraversano le montagne dell’Atlante, ho iniziato a sentire una nausea fortissima.</p>
<p data-start="428" data-end="627">La strada saliva lungo la montagna in un continuo susseguirsi di tornanti stretti, affacciati su una scarpata ripida, senza corsia di emergenza e, soprattutto, senza un punto decente in cui fermarsi.</p>
<p data-start="629" data-end="809">Ho resistito finché ho potuto, poi mi sono arreso alla realtà: ho abbassato il finestrino e ho vomitato fuori dalla macchina in corsa, mentre continuavamo a salire tra le montagne.</p>
<p data-start="629" data-end="809">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Viaggio in India: quella volta che una mucca sacra decise di seguirmi per strada</title>
		<link>https://www.viaggidaincubo.it/2026/05/31/viaggio-in-india-quella-volta-che-una-mucca-sacra-decise-di-seguirmi-per-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperienze]]></category>
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					<description><![CDATA[Per anni avevo sognato di fare un viaggio in India. Era uno di quei desideri rimasti lì, in sospeso, alimentati da immagini, racconti, documentari, fotografie viste sui libri e quell’idea un po’ romantica di un paese enorme, caotico, spirituale, imprevedibile.... <a class="more-link" href="https://www.viaggidaincubo.it/2026/05/31/viaggio-in-india-quella-volta-che-una-mucca-sacra-decise-di-seguirmi-per-strada/">Continua a leggere &#8594;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" class="sharethis-inline-share-buttons" ></div><p data-start="86" data-end="346">Per anni avevo sognato di fare un viaggio in India. Era uno di quei desideri rimasti lì, in sospeso, alimentati da immagini, racconti, documentari, fotografie viste sui libri e quell’idea un po’ romantica di un paese enorme, caotico, spirituale, imprevedibile.</p>
<p data-start="348" data-end="423">Una ventina di anni fa, finalmente, sono riuscito a organizzarmi e partire.</p>
<p data-start="425" data-end="836">Il mio programma era semplice, almeno sulla carta: vedere tutto ciò che potevo nel minor tempo possibile. Non volevo fare una vacanza lenta, da resort e visite guidate comode. Volevo muovermi, attraversare posti diversi, passare dalle grandi metropoli alle città più piccole, dai mercati pieni di rumore alle strade polverose, dai templi ai quartieri dove la vita scorreva senza preoccuparsi troppo dei turisti.</p>
<p data-start="838" data-end="932">Insomma, volevo vedere l’India vera, o almeno quella che riuscivo a cogliere con i miei occhi.</p>
<p data-start="934" data-end="1095">Durante una tappa in una piccola cittadina del Nord del Paese, mi sono ritrovato dentro una scena che ancora oggi, a distanza di anni, mi sembra quasi inventata.</p>
<p data-start="934" data-end="1095">
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