Partenza: Milano Malpensa
Arrivo: Toronto Pearson International Airport
Avevo fatto tutto come una persona normale: biglietto andata e ritorno, assicurazione sanitaria, prenotazione Airbnb.
Faccia pulita da cittadino che vuole solo vedere un po’ di mondo e mangiare qualcosa che non sia pasta.
Atterro a Toronto dopo otto ore di volo, stanco ma felice.
Normalissima fila alla dogana, funzionario gentile.
Sorriso professionale.
«Motivo del viaggio?»
«Turismo.»
«Quanto rimane?»
«Due mesi.»
Silenzio.
Quel silenzio spesso, appiccicoso, che ti fa capire che hai detto la cosa sbagliata senza sapere quale.
Il funzionario guarda il monitor. Poi me. Poi di nuovo il monitor.
«Venga con me, per favore.»
E lì inizia il film dell’orrore, quello senza colonna sonora.
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